Prima nota positiva è sicuramente e la fine dell’epidemia d’ebola in Mali. A dare l’annuncio sono stai il governo malese e il dott. Ibrahim Socé Fal, dirigente della missione Onu per la lotta all’ebola (UNMEER). “La propagazione della malattia causata dal virus ebola in un paese, può essere dichiarata terminata, quando passano 42 giorni senza che nessun caso viene registrato”, precisa il medico. L’ultimo malato, risultato poi negativo, è stato trattato a Bamako, capitale del Mali, il 6 dicembre. “Dichiaro, oggi, 18 gennaio 2015, la fine dell’epidemia”, soddisfatto Ousmane Koné, dal 2013 ministro della sanità maliano. Diminuzione reale dei casi anche nei 3 paesi maggiormente colpiti : Guinea, Sierra Leone e Liberia. 21.329 i casi d’epidemia registrati nel mondo, 8.459 deceduti. Ad eccezione di 15 persone, tutti gli altri sarebbero morti nei 3 paesi sopra citati. “Questa diminuzione di casi è sicuramente reale ma ciò non significa che abbiamo finito di dover combattere”, aveva fatto sapere l’Organizzazione mondiale per la sanità giovedì 15 gennaio. Altre cifre positive sull’Africa? Eccole : – Nel 2050, 1/ 4 dell’umanità vivrà in Africa. – Un Africano su due, ormai, sceglie il suo governo tramite il voto. – Il 65% dei deputati del Rwanda sono donne. (27% in Africa e il 18% negli Stati Uniti). – 1/ 3 delle riserve minerarie si trovano in Africa – Nel 2015, 25 paesi Africani conosceranno una crescita dal 6 al 13%. Nessun altro continente farà meglio. – 1 milione di Cinesi lavora in Africa. – Il 100% dei record del mondo dei 10.000 mt e 5.000 mt sono stati battuti da Africani negli ultimi 25 anni. – 18 premi nobel sono Africani. Per non dimenticarci che l’Africa è anche altro. Un bellissimo continente pieno di risorse.]]>

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