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RIVISTA Plurisettimanale Online > Registr. Trib. PE n. 02/2016 ISSN 2611-626X editata da DOMUS EUROPA_Centro Studi di Geocultura

Finalmente, le donne all’opera!

Normalmente, al termine diva (del melodramma, del...

Leandro Erlich, chi era/chi è costui?

ARTELeandro Erlich, chi era/chi è costui?

di Silvana Di Stefano

Al Palazzo Reale di Milano è in corso la mostra di un artista poco noto in Italia e nel resto d’Europa, sebbene presente diversi anni fa alla Biennale di Venezia, ma assai famoso in tutta l’America – da Sud a Nord – e famosissimo in Giappone, dove le sue mostre registrano presenze record di visitatori. Stiamo parlando di Leandro Erlich, un artista argentino di Buenos Aires, le cui opere giungono finalmente anche in Europa, con una mostra antologica realizzata con la collaborazione diretta dell’autore. Si tratta infatti della prima grande mostra di Erlich non solo in Italia, ma anche in Europa, e della più completa al mondo.
Progettata prima della pandemia, ma a causa di questa rimandata, è finalmente arrivata alla sua realizzazione.

Leandro Erlich, Hair salon (2008)© Plywood, mirrors, black frames, hairdressing chairs and accessories, aluminum sashes, flooring and lights. Dimensions variable

L’arte di Erlich è un misto di arte concettuale, di realismo, di surrealismo. Le sue opere sono sorprendenti, spiazzanti e divertenti. Ma necessitano, a detta dello stesso artista, di un elemento fondamentale: il pubblico. Lo spettatore infatti è chiamato a partecipare attivamente alla costruzione dell’opera, le sue reazioni sono parte integrante di questa, o addirittura l’elemento che ne consente l’effettiva attivazione.

Leandro Erlich, Infinite staircase (2005)© Metal structure, MDF, flooring, handrail, mirrors and
lights. 300x350x700 cm

Così ci si trova spiazzati quando uno specchio non riflette la propria immagine (Changing rooms, 2008), o quando imbocchiamo una scala che non sale e che non scende (Infinite staircase, 2005), come se fossimo per un incantesimo catapultati in un’incisione di Escher, o quando crediamo di affacciarci su un porticciolo in una notte tranquilla rapiti dal dondolio delle barche sul mare e dai riflessi sulle onde (Port of Reflections, 2014), ma restiamo poi disorientati perché non c’è nessun mare davanti a noi: tutto è illusione.

Leandro Erlich, Port of reflections (2014)© Metal structure, wood, fiberglass boats, black carpet,
lights, and movement system. Dimensions variable

Come è illusione ritrovarsi nella vecchia aula di scuola (Classroom, 2017), ma una illusione che dura poco, perché nell’aula ormai cadente c’è solo il nostro evanescente fantasma.

La visita ci evoca talvolta la sensazione di viaggiare nei mondi impossibili di Escher, o altrimenti di attraversare le atmosfere surreali di Magritte, ma con una sorta di ludica leggerezza.

Leandro Erlich, The cloud (2021)© Digital ceramic ink printed on ultra-clear glass, wooden
case, and LED lights. Dimensions variable and different series


La dimensione giocosa della mostra si stempera però in un’analisi più attenta sulla percezione: ciò che io percepisco, come viene percepito da un altro? Cosa è reale e cosa è illusione? La meravigliosa nuvola sospesa prigioniera in una teca di vetro (
The cloud, 2021), è una vera piccola nuvola o un astuto inganno? E se gli specchi riflettono immagini diverse dalla mia immagine, quante prospettive presenta la realtà?
Nulla è ciò che sembra.

Erlich inoltre evidenzia come le sue opere abbiano assunto connotazioni diverse nel corso nel tempo, e in particolar modo come siano cambiate le interpretazioni e le reazioni di fronte ad esse in seguito alla pandemia. Perché le opere, sostiene l’artista, hanno una vita propria e una evoluzione nel tempo.

La mostra, che comprende video, sculture e installazioni, ha comportato una seria sfida per Palazzo Reale, a causa delle grandi difficoltà tecniche riguardanti la monumentalità di alcune installazioni e la realizzazione delle illusioni ottiche.

Ѐ una mostra che potrà sicuramente divertire e al tempo stesso far riflettere, sia sulle molteplici facce dell’arte, sia sulle molteplici facce della realtà.

Leandro Erlich
OLTRE LA SOGLIA

Milano, Palazzo Reale
22 aprile – 4 ottobre 2023

Dal martedì alla domenica
ore 10:00 -19:30
Giovedì ore 10:00 – 22:30
Lunedì chiuso
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Biglietti:
Open € 17,00
Intero € 15,00
Ridotto € 13,00

www.palazzorealemilano.it

Catalogo edito da Toluca Éditions e realizzato con il contributo di Galleria Continua
€ 65,00

 

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