Una iniziativa solidale tra Lugano e Roma. Sentinella, a che punto è la notte?

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La mostra di Lugano. Foto di S. Di Stefano

Era il settembre del 2022 quando Chiara e Mauro Valsangiacomo, dell’agenzia culturale alla chiara fonte di Lugano, trovandosi a passare dalla Fondazione Magis a Roma, l’organizzazione che coordina le attività missionarie dei Gesuiti, scoprono che all’interno della sede è in corso una mostra d’arte.

È qui che avviene l’incontro con il curatore della mostra, Gianleonardo Latini, fondatore del collettivo Artisti oltre i confini che dal 2015, quando organizzò una mostra per sostenere il progetto agricolo “Pozzi e orti in Ciad”, collabora con il Magis allestendo mostre di Arte solidale, il cui scopo consiste nel raccogliere fondi per sostenere i progetti di sviluppo delle missioni dei Gesuiti nel mondo.

Da questo casuale incontro nasce immediatamente in Mauro e Chiara l’idea di provare ad organizzare in breve tempo un evento simile nella loro città, Lugano, per devolverne eventuali ricavi al Magis.

Ѐ così che in una sinergia di intenti, artisti svizzeri e italiani si sono ritrovati per portare il loro contributo gratuito e interpretare il coinvolgente tema proposto dagli organizzatori: Sentinella, a che punto è la notte? (Isaia, 21,11).

La locandina della mostra di Lugano

La Sentinella viene interrogata e insieme si interroga la nostra coscienza.
A che punto è la notte di questi tempi bui? Tornerà la luce? Quali speranze per questo mondo incerto? O al giorno nuovo, se verrà, seguirà presto una nuova notte?
Ѐ una domanda che, come sostiene Gianleonardo Latini, costringe l’Arte a riflettere sulla condizione nella quale viviamo, e se l’Arte non può mutare le condizioni può però collaborare allo sviluppo della coscienza della società.
La riposta della sentinella non è assoluta, ma porta a nuove domande: “Viene la mattina, e viene anche la notte. Se volete interrogare, interrogate pure; tornate un’altra volta”.

Interroghiamo pure, e torniamo a interrogare. L’Artista può ripiegarsi su se stesso, sulla propria notte interiore o riflettere sulla notte del mondo, o anche entrambe le cose. Le risposte dei vari artisti sono state molteplici, chi intravede un’uscita dalla notte e la prossima alba, chi vi si trova ancora immerso. Molteplici le tecniche utilizzate: scrittura, fotografia, pittura, e molteplici i linguaggi: per lo più figurativi o aniconici.

In ogni caso la partecipazione al progetto proposto è stata superiore alle aspettative, con ben 146 opere esposte, allestite in modo tale da formare un’opera di opere, un gigantesco mosaico formato da 146 tessere quadrate aventi il lato di 20 cm. Il grande afflusso di visitatori all’inaugurazione è stato sorprendente in una città dove iniziative di questo genere sono inconsuete.

Ogni opera è in vendita al prezzo fisso di 250 CHF, il ricavato andrà interamente a finanziare i progetti del Magis per “accorciare la notte di tanti che vivono nella povertà” e annunciare un’alba di speranza.

Hanno collaborato alla realizzazione della mostra: Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Insieme per lo Sviluppo), Fondazione Maghetti, Città di Lugano, Caritas Ticino, alla chiara fonte (www.poesiallachiarafonte.ch)

Sentinella a che punto è la notte? (Isaia, 21,11)
Un’opera di opere
Lugano, Sala San Rocco, dal 25 marzo al 16 aprile 2023
tutti i giorni 10-12 . 15-18
Ingresso gratuito
Catalogo CHF 10,00 , Edizioni alla chiara fonte.

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